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mercoledì 11 gennaio 2012

Lo sapevate che....?

Grafica d'Autore

Solitamente con il termine generico di Grafica collezionisti e mercanti definiscono le opere realizzate su carta, tuttavia non va dimenticata la distinzione tra opere uniche come disegni, tempere, acquerelli, tecniche miste e quelle multiple quali litografie, acqueforti, serigrafie. Negli ultimi trent'anni queste ultime hanno avuto una notevole diffusione nel mercato artistico italiano assumendo praticamente in esclusiva la definizione di Grafica d'Autore, sebbene una parte del pubblico tenda ancora a considerare tali esemplari come un sottoprodotto economico del pezzo unico. 


L'originalità dei multipli su carta consiste nel fatto che essi vengono eseguiti su un preciso progetto dell'artista rivolto alla stampa di una tiratura, ossia di un numero predeterminato e limitato di copie la cui realizzazione viene da lui curata con lo stampatore in tutte le sue fasi fino alla firma autografa su ciascun foglio ed alla biffatura, una vera e propria sfregiatura della lastra o matrice originale per impedire la produzione di ulteriori esemplari. 


Negli ultimi decenni si è molto diffusa la serigrafia che consiste nell'inchiostrare un pezzo di stoffa a trama sottile, preferibilmente seta, dopo averne impermeabilizzato le parti che nella stampa dovranno apparire bianche. Anche in questa tecnica si tende oggi per ragioni commerciali ad usare materiali sintetici che permettono una molteplicità di colori ed ottimi risultati estetici come dimostrato dagli artisti pop americani che vi si sono ampiamente dedicati, primo fra tutti Andy Warhol. E' opportuno ricordare che, nell'ambito della Grafica, la buona riuscita di un'opera non dipende solo dalla bravura dell'artista, dalla sua capacità d'inventare un procedimento tecnico affine alla sua tipicità creativa, ma anche dalla raffinatezza dello stampatore: Maurlot, Lacouriere, Visat, Regal sono stati in Francia dei maestri stampatori in grado di attribuire lo spessore di veri capolavori a incisioni e litografie di Braque, Chagall, Giacometti, Picasso, Mirò.





lunedì 21 marzo 2011

NEWS: Collaborazione Light House - Massimo Pasca 2011

Finalmente pronta la nuova T-Shirt in collaborazione con l'artista Massimo Pasca autore di un illustrazione stampata con metodo serigrafico da Light House!

'La Valle' di Massimo Pasca


Sull'autore:
Massimo Pasca, nato per improvvisare, dipinge dal vivo in compagnia di musicisti e dj, ascoltando la musica, le chiacchere della gente e rararmente il silenzio. Figlio di un barocco psichedlico è velocissmo nel comporre forme fatte di fitte linee nate per gioco, faccie e occhi che ti osservano. Mentre da dentro si autosservano.
Web Site: www.massimopasca.it



lunedì 14 febbraio 2011

Lo sapevate che....?

La serigrafia può essere stampata ad uno o più colori.
Per stampare a più colori, occorre preparare più matrici, in ciascuna delle quali viene lasciata libera la parte del disegno che riguarda un singolo colore.
Con successivi passaggi, si ottiene il disegno completo.



martedì 1 febbraio 2011

Lo sapevate che....?

Le matrici per colorazione di tessuti dell'Estremo Oriente possono essere definite come i precursori della moderna serigrafia. Queste tecniche, che già nel periodo Thang (618-906) avevano raggiunto con l'artigianato cinese un grado elevato di perfezione, consistevano nell'impiego di matrici costituite da un reticolo di fili di seta o di capelli sul quale erano applicate sagome di carta.


Il concetto fondamentale, che ha una certa affinità con la moderna serigrafia, è quello di una sagomatura molto raffinata. Sulla stoffa da colorare veniva applicata, mediante una racla e attraverso la matrice, una pasta di colla di farina, impregnata con sostanze chimiche, le forme previste venivano così riportate sul tessuto, senza il trasferimento della colla di farina.


Si tingeva poi a bagno il tessuto e, dopo questa tintura e l'essiccazione, la riserva veniva eliminata, rimaneva così il disegno trasferito in positivo in colore azzurro o rosso. Esistono esemplari, con disegni in positivo o in negativo, realizzati per la decorazione di chimono femminili. L'altezza della stoffa era di circa 50 cm e i punti di registro, per il riporto, erano contenuti nella sagoma di carta. Queste sagome di carta sono state in seguito sostituite da tessuti di seta più fini che, non soltanto hanno reso possibile la stampa serigrafica come stampa a riserva a colori, ma hanno anche reso possibile la stampa diretta.


In seguito il reticolo relativamente grossolano di capelli è stato sostituito con un tessuto più fine e questa arte raggiunge, in ogni epoca, una grande perfezione. 


Dalle tecniche di intaglio su tessuti a maglie relativamente grossolane, si passa ben presto ad operare con matrici esposte su fini tessuti di perlon che oggi possono presentare una finezza che arriva fino a 20.000 maglie per cm2. I tessuti in nylon possono anche offrire finezze di oltre 30.000 maglie/cm2. Con i nuovi materiali e con avanzate conoscenze di fotochimica, si sono aperte ora nuove molteplici possibilità di esecuzione e di applicazione di concezione piuttosto antica.


La serigrafia è utilizzata sia dagli artisti, sia dagli artigiani. Costoro seguono vie diverse ed i loro lavori trovano applicazioni artistiche o industriali.



lunedì 15 novembre 2010

Nota storica sulla Serigrafia...


PhotobucketLa serigrafia deriva dallo stencil, molto meno elaborato da utilizzare; nonostante ciò, esistono testimonianze che indicano che i Fenici la utilizzassero e addirittura esiste chi li considera i soli veri inventori di questa tecnica. In seguito venne introdotta nell'arte giapponese, dove, pur non essendoci prove certe, molti sostengono che oltre duemila anni fa furono proprio i cinesi i primi ad utilizzare dei capelli umani fissati a delle cornici di legno. La tecnica si sviluppò ulteriormente in Giappone, dove si iniziarono ad usare dei telai in seta e applicando lacche sulla matrice.
La tecnica fu in seguito esportata in Francia. Il processo serigrafico moderno venne invece ideato da Samuel Simon nei primi anni del Novecento, in Inghilterra. L'idea venne poi adottata da John Pilsworth a San Francisco, California, che nel 1914 usò la tecnica serigrafica per comporre stampe multicolore all'incirca nello stesso modo in cui sarebbero state fatte oggi.
Durante la Prima guerra mondiale, la tecnica divenne molto popolare, dato che venne utilizzata come processo industriale per stampare bandiere e stemmi.
Famosissima la serigrafia che ritrae il volto di Marilyn Monroe realizzata da Andy Warhol, a partire da una fotografia di Gene Korman usata per la pubblicità del film Niagara del 1953.
La Serigrafia da un lato soffre la concorrenza della stampa a Getto di inchiostro, molto competitiva sulle basse tirature (sempre più richieste dal mercato e dal marketing), da un lato è sempre più frequente trovare una unità serigrafica inserita in macchine di altri tipi di lavorazione (specialmente macchine per la Flexografia).
Una curiosità: la serigrafia è attualmente l'unico sistema di stampa che può utilizzare il cioccolato come inchiostro (anche se si stanno facendo prove in questo senso con le tecnologie digitali).